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<title>Documento senza titolo</title>
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<h2>L&rsquo;associazione PLIO raggiunge il suo primo obiettivo</h2>
<h4>Gli strumenti linguistici sviluppati in Italia dalla comunit&agrave; verranno<br />
integrati in una delle prossime versioni ufficiali di OpenOffice.org</h4>
<p>PLIO, 20 febbraio 07 &ndash; L&rsquo;Associazione PLIO, che raccoglie la comunit&agrave; italiana dei volontari che sostengono OpenOffice.org, la principale suite per ufficio open source, ha gi&agrave; raggiunto il primo degli obiettivi contenuti nel programma 2007: l&rsquo;integrazione degli strumenti linguistici &ndash; dizionario e thesaurus &ndash; sviluppati in Italia, di qualit&agrave; largamente superiore a tutti quelli disponibili sul mercato, in una delle prossime versioni ufficiali di OpenOffice.org. Questo significa che la suite con questi strumenti sar&agrave; disponibile attraverso tutto il sistema di download del software, e non solo dai server del PLIO, che aveva realizzato in modo autonomo l&rsquo;integrazione &ndash; compilando o assemblando la suite &ndash; in occasione delle release 1.1.4 e 2.0.4.</p>
<p>L&rsquo;annuncio di questa decisione da parte di Sun, il principale sponsor della suite OpenOffice.org, responsabile del coordinamento delle attivit&agrave; di sviluppo, &egrave; stato dato da Simon Phipps, Chief Open Source Officer dell&rsquo;azienda californiana, attraverso il blog di Roberto Galoppini, uno dei membri &ldquo;storici&rdquo; del PLIO, per il quale si occupa di relazioni istituzionali. Lo stesso Galoppini aveva recentemente scritto a nome del PLIO una lettera aperta a Simon Phipps, nella quale lamentava la mancanza di una risposta ufficiale da parte di Sun alle numerose richieste di integrazione degli strumenti linguistici sviluppati dalla comunit&agrave; italiana.</p>
<p>&ldquo;La risposta di Simon Phipps, che &egrave; diventata in pochissimi giorni la pagina pi&ugrave; visitata del mio blog, parla di un parere positivo dei legali di Sun e annuncia un percorso di integrazione che confluir&agrave; &ndash; probabilmente &ndash; in una delle prossime versioni della suite, auspicabilmente prima dell&rsquo;estate 2007&rdquo;, commenta Roberto Galoppini. &ldquo;Il problema da risolvere risiedeva nella diversit&agrave; delle licenze con cui sono stati rilasciati la suite e gli strumenti linguistici sviluppati in Italia. Io sono convinto che l&rsquo;Associazione PLIO possa costituire un interlocutore importante per Sun all&rsquo;interno della comunit&agrave; OpenOffice.org, e questo risultato &egrave; un primo passo importante in direzione di una collaborazione sempre pi&ugrave; costruttiva&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;Associazione PLIO ha un sito web all&rsquo;indirizzo <a href="http://www.plio.it/">http://www.plio.it</a>, e si occupa anche del sito del progetto linguistico italiano all&rsquo;indirizzo <a href="http://it.openoffice.org/">http://it.openoffice.org, </a>da cui &egrave; possibile scaricare l&rsquo;ultima versione aggiornata della suite, la 2.1.</p>
<p>Roberto Galoppini, esperto di modelli di business e di software commerciale open source e fondatore del primo consorzio italiano di imprese open source, tiene un blog sull&rsquo;argomento all&rsquo;indirizzo: <a href="http://robertogaloppini.net/2007/02/26/openofficeorg-italian-association-meets-its-first-goal-press-release/">http://robertogaloppini.net</a>.</p>
<p>L&rsquo;Associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OOo, raggruppa la comunit&agrave; italiana dei volontari che sviluppano, supportano e promuovono la principale suite libera e open source per la produttivit&agrave; negli uffici: OpenOffice.org. Il software usa il formato dei file Open Document Format (standard ISO/IEC 26300), legge e scrive i pi&ugrave; diffusi tra i formati proprietari, ed &egrave; disponibile per i principali sistemi operativi in circa 90 lingue e dialetti, tanto da poter essere usato nella propria lingua madre dal 90% della popolazione mondiale. OpenOffice.org viene fornito con la licenza GNU LGPL (Lesser General Public Licence) e pu&ograve; essere usato gratuitamente per ogni scopo, sia privato che commerciale.</p>
<p align="justify">PLIO, Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org: <a href="http://it.openoffice.org/">http://it.openoffice.org</a></p>
<p align="left">Vola e fai volare con i gabbiani di OpenOffice.org: usalo, copialo e regalalo, &egrave; legale!</p>
<p align="justify">Per informazioni: Italo Vignoli (348.5653829)</p>
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